Quando fare una visita cardiologica

Quando fare una visita dal cardiologo?

L’importanza di un check-up cardiologico: i fattori di rischio e gli esami

In relazione alle sintomatologie delle condizioni cliniche dell’individuo, il quando fare una visita dal cardiologo ottiene dagli esperti risposte alquanto varie. Il nostro cardiologo (Cagliari Centro Medico i Mulini) sottolinea che ci si riferisce a una visita cardiologica specialistica in quanto le condizioni di salute cardiovascolari del paziente dovrebbero essere controllate periodicamente dal proprio medico di famiglia.

Un paziente, senza fattori di rischio che si sottopone con regolarità agli esami del sangue, che gode di ‘buona salute’ e svolge una vita sana e attiva, può fare una visita dal cardiologo specialistica a 40 anni se uomo e a 50 se donna.

L’importanza e tempistica di un check-up cardiologico ovviamente cambia se ci sono dei segnali che possono far pensare a sintomatologia. In questo caso quando fare una visita cardiologica ottiene una risposta di urgenza proprio nel momento in cui questi fattori di rischio si presentano.

Quali sono i fattori di rischio di malattie cardiovascolari?

Ci sono dei fattori di rischio che potrebbero far mutare la risposta sul quando è necessario sottoporsi a una visita cardiologica specialistica. Si tratta di sintomi che potrebbero essere dei segnali di una problematica cardiologica già in corso o sintomatologie che se non curate, possono ripercuotersi anche a livello cardiaco.
A seguire alcuni fattori di rischio con una percentuale di ‘urgenza’ che differisce in base al sesso del paziente. Vedi percentuali e dettagli su Progetto Cuore.

  • Ipercolesterolemia (Colesterolomia totale/LDL)
  • Pressione Arteriosa Sistolica/Diastolica
  • Trigliceridemia
  • Peso/Altezza/Circonferenza fianchi e vita (Obesità)
  • Glicemia/Diabete
  • Tabagismo di lunga data/Numero sigarette al giorno per fumatori correnti

Esistono poi tutta una serie di fattori che occorre segnalare al proprio medico. Eccone alcuni che anche se transitori e lievi non devono restare ‘inascoltati’ :

  • Palpitazioni, tachicardia
  • Dolore toracico
  • Dolore interscapolare
  • Capogiri, svenimento
  • Dispnea (fiato corto se lo sforzo fisico non è tale da giustificarlo)
  • Senso di affaticamento

Chiudono il quadro generale la menopausa per le donne e le cardiopatie/eventi cardiaci frequenti in famiglia.

Quali sono gli esami di un check-up cardiologico

Dopo l’anamnesi, la visita cardiologica prosegue con la misurazione della pressione, l’auscultazione del cuore e dei polmoni. Tra gli esami di routine, il cardiologo necessita dei test ematici per il controllo dei livelli di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi) e della glicemia al fine di rilevare eventuali fattori di rischio. Rientrano invece le indagini più approfondite l’ECG (elettrocardiogramma) e L’ECG dinamico con holter pressorio; l’Ecocolordoppler normale e a riposo, l’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, l’Ecocolodoppler arterioso e/o venoso degli arti (inferiori e/o superiori) per valutare lo stato dei vasi e rilevare eventuali anomalie o ostruzioni (trombi).